ENEA

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Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

Nel settore delle fonti rinnovabili l’ENEA svolge attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico e fornisce servizi avanzati, nell’intento di contribuire a ridurre le emissioni e la dipendenza energetica nazionale dalle fonti fossili e di accrescere la competitività economica del Paese.

Solare termodinamico

Nell’ambito della tipologia dei collettori parabolici lineari, l’ENEA ha sviluppato una filiera tecnologica innovativa basata sull’uso di una miscela di sali fusi con funzione sia di trasporto del calore, sia di accumulo termico. Questa soluzione tecnologica consente di incrementare la temperatura di funzionamento rispetto all’utilizzo di olio termico e comporta significativi vantaggi sulla funzionalità, economia, sicurezza e compatibilità ambientale dell’impianto. Altri importanti vantaggi derivano dalla possibilità di integrare questo tipo di impianto solare con centrali termoelettriche convenzionali e di accumulare in modo efficiente l’energia termica, aumentando la “dispacciabilità” dell’energia elettrica prodotta a fronte dell’aleatorietà della fonte solare.

Solare fotovoltaico

Le principali linee di attività sono:

  • progettazione e realizzazione di dispositivi fotovoltaici (silicio cristallino, film sottile di silicio, polimeri) con caratterizzazioni morfologiche, strutturali, composizionali, ed elettriche dei materiali di base e modelling ottico ed elettronico dei dispositivi;
  • progettazione e caratterizzazione di componenti e impianti fotovoltaici connessi alla rete o stand-alone, comprensiva degli approcci innovativi per l’integrazione architettonica del fotovoltaico negli edifici e per l’arredo urbano; impianti a concentrazione con progettazione dei moduli, degli eliostati e di tutta la componentistica per l’inseguimento solare;
  • studio delle soluzioni impiantistiche per l’elettrificazione di comunità isolate o servite da una rete debole, con gli approfondimenti dei problemi tecnici connessi alla generazione distribuita e ai sistemi intelligenti per la gestione delle reti (smart grid). Telemonitoraggio per la trasmissione dati di impianti fotovoltaici.
  • qualificazione dei moduli fotovoltaici secondo le norme CEI EN 61215 e CEI EN 61646 a servizio di vari soggetti: aziende produttrici, installatori, distributori e/o rivenditori.

Biomasse e biocombustibili

Le attività dell’ENEA nel settore rispondono all’esigenza di supportare l’industria nazionale nel fornire risposte adeguate alla necessità di innovazione tecnologica e di sistema nel campo della produzione di elettricità e calore in impianti di piccola taglia (filiere agroenergetiche locali) e, in prospettiva, dei biocarburanti di seconda generazione.

Relativamente alla prima tematica, le iniziative attualmente in corso presso il Centro Ricerche Casaccia e il Centro Ricerche Trisaia riguardano l’uso ottimale delle risorse di biomassa a livello territoriale e lo sviluppo, dimostrazione e qualificazione di processi, tecnologie e componenti innovativi per la produzione combinata di elettricità, calore e/o biocombustibili a livello locale.

Nello specifico, le iniziative in corso hanno per oggetto:

  • la produzione di biogas, da destinare alla generazione elettrica o alla immissione in rete come biocombustibile gassoso (biometano), da codigestione di FORSU, rifiuti agricoli e/o e colture energetiche ricche di zuccheri;
  • la valorizzazione energetica del digestato, in alternativa alla più tradizionale utilizzazione come ammendante in agricoltura, mediante essiccazione e pirogassificazione, anche previa miscelazione con biomasse lignocellulosiche;
  • lo sviluppo e la dimostrazione di nuove tecnologie per l’utilizzazione finale del biogas prodotto, come la produzione di elettricità mediante abbinamento con celle a combustibile, con un significativo miglioramento delle rese finali di conversione energetica e del bilancio dei gas serra.

Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico sulla produzione di biocarburanti di seconda generazione riguardano sia i possibili processi di conversione termochimici e biochimici di materiali lignocellulosici quali, rispettivamente, la gassificazione in idrogeno e ossido di carbonio e la fermentazione dei carboidrati a etanolo, sia la produzione di idrogeno per via fermentativa da biomasse umide e di biocombustibili e biocarburanti da colture di microalghe.